Etna, bollettino neve del 9 febbraio: 130 cm al Sapienza, un metro a Monte Conca

📌 di Andrea Bonina | 09/02/2017

Tra la notte e la mattinata odierna, il vortice in azione tra le due Isole Maggiori e in progressiva traslazione verso oriente ha favorito il ritorno del maltempo su gran parte della Sicilia, area etnea compresa. Un sistema temporalesco alla mesoscala di tipo v-shape, alimentato dapprima dalle acque del Canale di Sicilia e poi dal basso Ionio, ha scaricato precipitazioni diffuse, nell'ordine dei 20-40 mm di pioggia, più abbondanti sul versante Sud del vulcano per forzante orografica. Nella fase culminante dei fenomeni, complice l'aria fredda riversata al suolo dal sistema convettivo molto sviluppato in senso verticale (fino ai 10/12 km d'altezza, ai limiti della tropopausa), le precipitazioni hanno temporaneamente assunto carattere nevoso già a partire dai 1100 metri di quota.

Il bollettino nivologico MeteoMont, redatto dal Corpo Forestale dello Stato in mattinata, segnala apporti di neve fresca nell'ordine di 11 cm a Monte Conca e di 30 cm al Rifugio Sapienza nei relativi campi di rilevamento. Viene stimato, inoltre, un rischio valanghe moderato (livello 2/5).

Monte Conca (1864 mslm) 

  • Neve caduta nelle ultime 24 ore: 11 cm
  • Manto nevoso al suolo: 104 cm

Rifugio Sapienza (1958 mslm)

  • Neve caduta nelle ultime 24 ore: 30 cm
  • Manto nevoso al suolo: 131 cm

INFO IMPIANTI. Ricordiamo che attualmente sono in funzione tutti gli impianti del versante Nord. A Sud, invece, operativa la sciovia della Montagnola e la Funivia. Orari di apertura: tutti i giorni dalle ore 9 alle 15,45, salvo avverse condizioni atmosferiche. Skipass giornaliero: 30,00 € – Skipass pomeridiano: 19,00 €.

Alla voce MANTO NEVOSO il bollettino recita: «Strati superficiali di neve bagnata a debole coesione su strati moderatamente consolidati. Il manto nevoso è in generale moderatamente consolidato su molti pendii ripidi. Tutti i comprensori montani sono stati interessati da precipitazioni nevose che caratterizzano lo strano di neve superficiale bagnata a debole coesione. Si riscontrano al suolo valori crescenti di altezza neve la cui distribuzione varia di estensione e spessore a seconda della quota e dell'esposizione. In generale prestare particolare attenzione nell'attraversamento di pendii ripidi per la presenza di accumuli e/o cornici determinati dalla pregressa azione di trasporto del vento».

Nel corso della seconda decade di febbraio, in un contesto di prevalente variabilità atmosferica, le precipitazioni potrebbero rivelarsi più scarse e sporadiche per un moderato incremento del campo di pressione e geopotenziale, al quale potrebbe associarsi anche un temporaneo rialzo termico. La stagione sciistica etnea in questa fase potrà comunque vivere di rendita stante l'abbondante manto nevoso. Con un occhio rivolto, come sempre, ai crateri sommitali ed in particolare al SEC, attualmente in debole attività stromboliana.

[Foto di copertina: webcam Monte Conca gestita da skylinewebcams.com]

Andrea Bonina

Laureato in Geologia presso l’Università di Catania con tesi sperimentale sull'analisi e sulla modellistica della pluviometria e dei dissesti idrogeologici del versante nordoccidentale dell'Etna.