CNR: l’estate 2017 è la 2° più calda e la 4° più siccitosa dal 1800 in Italia. -41% di piogge

Ne abbiamo discusso a lungo nelle ultime settimane, ma adesso arriva l'ufficialità: sulla base dei dati dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC) del CNR di Bologna, l'estate 2017 è la seconda più calda dal 1800, con un'anomalia complessiva di +2,48°C rispetto alla media trentennale 1971-2000. Gli scarti più rilevanti si osservano nelle regioni centro-settentrionali italiane, dove la prima decade di agosto ha assunto connotati da record. Il trimestre appena trascorso è secondo solo all’estate del 2003, che aveva chiuso a +3,72 °C. L’estate 2012 diventa così la terza più calda (+2,41 °C) e quella del 2015 si colloca al quarto posto, a +2,30 °C rispetto alla stessa climatologia di riferimento.

Significativo anche lo scarto pluviometrico: la “bella stagione” quest’anno è stata la quarta più secca dal 1800 con un’anomalia che, valutata in un -41% a scala nazionale (immagine di copertina), segue il trend siccitoso che aveva già caratterizzato l’inverno e la primavera, rispettivamente a -24% e -48% dal clima 1971-2000. A scala nazionale diventano ben nove i mesi caratterizzati da piogge inferiori o sensibilmente inferiori alla norma, dopo l’autunno del 2016 che aveva chiuso in media con appena un +3% di anomalia.

© MeteoEtna.com | 5 settembre 2017

Andrea Bonina

Laureato in Geologia presso l’Università di Catania con tesi sperimentale sull'analisi e sulla modellistica della pluviometria e dei dissesti idrogeologici del versante nordoccidentale dell'Etna.

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