Sicilia, l’intensa ondata di calore si avvia alla conclusione: le previsioni per il weekend

Pur senza i picchi termici da record di annate storiche come 1998, 1999, 2007 e 2012, l'avvezione d'aria calda che da giorni interessa la Sicilia lascerà in eredità un grave bilancio ambientale e una traccia significativa negli archivi climatologici regionali.

La giornata odierna è stata contraddistinta dall'emergenza incendi. Il versante tirrenico messinese, investito da forti venti meridionali in presenza di temperature massime fino ai 42/44°C, è tuttora alle prese con roghi estesi per centinaia di ettari. La situazione più critica si riscontra nel territorio di Patti, dove le fiamme hanno invaso agriturismi, stalle, resort e le strutture di un'azienda dedita al trattamento dei rifiuti. La mastodontica colonna di fumo è visibile persino dalle immagini satellitari e rende difficoltoso il traffico veicolare lungo l’autostrada A20 Messina-Palermo. In mattinata gli incendi non hanno risparmiato neanche il ragusano: a Chiaramonte Gulfi si segnalano diversi intossicati e gravi danni ad alcune aziende agricole.

SFIORATI I 45°C. Sotto il profilo prettamente meteorologico, nella giornata di ieri la stazione SIAS di Siracusa, collocata in un terreno agricolo al confine col territorio di Floridia, ha registrato una massima di +44,5°C, il valore più elevato dell'anno nell'intero territorio regionale. Sotto un moderato Libeccio, numerosi picchi di 42/43°C da giorni interessano l'ennese orientale, la Piana di Catania e il basso versante sudoccidentale dell'Etna (in particolare Paternò e la Valle del Simeto). Massime più contenute, come nelle attese della vigilia, a Catania e sulla media ed alta fascia ionica per effetto delle brezze.

L’andamento delle temperature in quota (circa 1500 metri in libera atmosfera) previsto per i prossimi giorni sulla verticale dell'Etna: con l’arrivo di aria più fresca di matrice atlantica, le temperature volgeranno verso una sensibile diminuzione, più marcata sul comparto nord-ovest del vulcano. Da ECMWF.

IL METEO DEL WEEKEND. La canicola africana è ormai prossima al capolinea. Tra la sera e la notte, le correnti nord-occidentali, associate ad una modesta saccatura atlantica in transito sull'Italia, raggiungeranno il versante tirrenico, apportando un autentico crollo della colonnina di mercurio. Ancora in attesa la Sicilia orientale, dove il cambio della circolazione atmosferica sarà avvertibile con alcune ore di ritardo.

Alle pendici dell'Etna un primo calo termico, stimabile in valori dai 2 ai 5°C inferiori a quelli odierni, si farà strada nella giornata di sabato; dopo un pomeriggio ancora piuttosto caldo (massime ovunque superiori ai 30°C, picchi tra 35 e 38°C nella Piana di Catania), in serata finalmente si tornerà a 'respirare'.

Un ulteriore calo delle temperature si farà strada nella giornata di domenica, i particolar modo sui versanti sudovest, ovest, nordovest e nordest del vulcano; ci attende una giornata festiva con massime generalmente comprese tra i 24 e i 28°C e picchi di 30/32°C limitati alla fascia ionica, al catanese interno e all'ennese. Si tornerà, dunque, ad un contesto termico in linea con le medie dell'estate mediterranea.

Sotto il Maestrale, sul versante tirrenico faranno capolino anche degli addensamenti nuvolosi a tratti compatti e in grado di dar luogo, specie domenica, a qualche breve pioggia localizzata. Gli effetti sull'area etnea saranno nel complesso marginali, limitati probabilmente a condizioni di variabilità sui versanti ovest, nordovest e nordest ed a qualche annuvolamento cumuliforme nelle ore pomeridiane.

Superata una prima parte della settimana perlopiù stabile e termicamente in linea con le medie, un nuovo incremento delle temperature potrebbe farsi strada a partire dal 6/7 luglio.

 

© MeteoEtna.com | 30 giugno 2017

 

Andrea Bonina

Laureato in Geologia presso l’Università di Catania con tesi sperimentale sull'analisi e sulla modellistica della pluviometria e dei dissesti idrogeologici del versante nordoccidentale dell'Etna.

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