29 dicembre da ricordare: il tripudio della neve nei comuni alle pendici dell’Etna (FOTO)

Il nucleo d'aria artica che ha fatto capolino sulla Sicilia nella giornata di ieri non ha tradito le attese della vigilia e ha favorito il ritorno della neve su gran parte dei comuni dell'hinterland etneo. Nel cuore dell'irruzione gelida, quando la temperatura a 850 hPa (circa 1500 metri) si attestava intorno ai -5°C e un core gelido di -32°C a 500 hPa (circa 5450 metri) raggiungeva lo Stretto di Messina, rovesci nevosi, a tratti persino a sfondo temporalesco, hanno investito il comprensorio etneo sospinti dai venti di Tramontana e Grecale. Proprio la componente nordorientale, non molto comune nelle irruzioni di aria fredda, ha permesso il coinvolgimento diretto della fascia orientale del vulcano, solitamente riparata dal cono etneo.

Oltre alle “solite” Castiglione, Linguaglossa, Maletto, Randazzo e Bronte, la neve ha fato capolino anche a Zafferana, Pedara, Trecastagni, Viagrande, Valverde, Mascalucia, Tremestieri, Nicolosi, Milo e Fornazzo, con un manto compreso tra 2 e 8 cm; imbiancata anche la frazione di Lavinaio nell'acese, con fiocchi e graupel che si sono spinti fino ad Aci Sant'Antonio e ai quartieri alti di Catania, dunque ad un'altitudine di 150/200 metri. Ancora una volta solo sfiorato il cuore della città, complice una minore esposizione alla circolazione e temperature insufficienti. Gioiscono anche gli sciatori etnei: Piano Provenzana conferma le proprie potenzialità nevose e presenta tra i 15 e i 20 cm di neve fresca, con una minima notturna di -9°C. In funzione tutti gli impianti, compreso Monte Conca.

Nella notte e al primo mattino, come più volte sottolineato in sede previsionale, il pericolo è costituito dal ghiaccio. Complice la carenza di mezzi spargisale, sono numerosi gli automobilisti (sprovvisti di catene o pneumatici invernali) in panne. Si rinnova l'invito alla prudenza. Deciso miglioramento del tempo a San Silvestro e nelle prime ore dell'anno.

In allegato una gallery con alcune tra le numerose foto che sono pervenute dai nostri Lettori.

Tremestieri Etneo - Foto C. Cordova

Andrea Bonina

Laureato in Geologia presso l’Università di Catania con tesi sperimentale sull'analisi e sulla modellistica della pluviometria e dei dissesti idrogeologici del versante nordoccidentale dell'Etna. Collaboro con l’associazione MeteoSicilia, curo la rubrica meteorologica per il quotidiano online 'La Gazzetta Catanese' e gestisco il blog di 'Meteo Bronte'.