Etna, finalmente l’inverno: in arrivo piogge abbondanti e nevicate alle quote degli impianti sciistici

Nelle prossime 24 ore, la risalita e l'approfondimento di un vortice di bassa pressione dal Canale di Sicilia al basso Ionio determinerà condizioni marcatamente instabili su gran parte della regione. Atteso il ritorno della neve sugli impianti sciistici dell'Etna. Sabato freddo e spiccatamente perturbato sul versante tirrenico.

Dopo una lunga fase dominata dalla zonalità – con rimonte anticicloniche inframmezzate da modeste e rapide perturbazioni atlantiche, alla base del grave deficit idrico regionale – è in arrivo la prima, vera svolta della stagione invernale 2017/2018. Il Mediterraneo centro-occidentale ormai da giorni è interessato da un'ampia saccatura, con perno tra l'Algeria e il mar delle Baleari. Più ad est, tra il Sahara, la Libia e le estreme regioni meridionali italiane, agisce il ramo ascendente della corrente a getto, un flusso impetuoso alle alte quote della troposfera che presenta i massimi di velocità sul nord Africa. Un elemento chiave nelle dinamiche perturbate che interesseranno la Sicilia nel corso del weekend.

Il campo di geopotenziale e i picchi della corrente a getto a 250 hPa. Si noti il transito del ramo ascendente del JS subtropicale tra il nord Africa, la Sicilia, i Balcani e il Medio Oriente. | Fonte: Climate Analyzer

Proprio nell'entroterra tunisino, nel settore left exit del jet stream, è da poco nata una depressione che, tra il pomeriggio e le ore serali di venerdì, sposterà il suo raggio d'azione nel Canale di Sicilia, ove si approfondirà per effetto dei flussi di calore latente e sensibile. Una fase che esporrà i settori sudorientali della regione a precipitazioni diffuse, talvolta esaltate dall'orografia. Nella giornata di sabato la ciclogenesi traslerà da Malta dapprima in direzione del basso Ionio, poi sull'Egeo, richiamando correnti via via più fredde dai quadranti settentrionali, con i massimi effetti perturbati questa volta concentrati tra il palermitano e il messinese: occasione per nevicate sulle Madonie e lungo la dorsale dei Nebrodi. Fenomeni più blandi e sporadici domenica, in un contesto termico prettamente invernale.

FOCUS ETNA | Le prime precipitazioni interesseranno l'area etnea a partire da metà giornata, per poi intensificarsi nelle ore serali, in presenza di un flusso umido e instabile dai quadranti meridionali legato al ramo ascendente della corrente a getto. In un ambiente ad elevato shear verticale, la ventilazione orientale al suolo (E-ENE) tenderà ad esaltare la fenomenologia lungo il versante ionico catanese; si ritiene probabile l'attivazione dell'effetto stau alle pendici orientali del vulcano, con precipitazioni talvolta prolungate e sostenute. Le piogge, a prevalente carattere di rovescio, tra la sera e la notte faranno capolino anche sulla fascia occidentale del vulcano e sull'entroterra ennese, con valori cumulati generalmente deboli o moderati, in un contesto spiccatamente ventoso. Per gli invasi idrici, attualmente ai minimi dell'ultimo quindicennio, servirebbe altro.

La neve tanto agognata tornerà a cadere in abbondanza alle quote degli impianti, sia al Rifugio Sapienza (versante Sud, territorio di Nicolosi) sia, soprattutto, a Piano Provenzana (versante Nordest, territorio di Linguaglossa): per la prima volta stagionale, dunque, potrebbero crearsi i presupposti per la strutturazione di un manto nevoso utile alla partenza della stagione sciistica.

Come preannunciato, nelle prime ore della giornata di sabato, il sistema depressionario, con un minimo ormai al di sotto dei 995/1000 hPa, si porterà sulle acque del basso Ionio. Entro l'alba, la spirale perturbata lambirà i settori centro-orientali della regione, ivi compresa l'area etnea, sotto una sostenuta ventilazione dai quadranti nordorientali. Occasione per ulteriori rovesci, nevosi probabilmente già a partire dai 1000/1100 metri. Nelle ore successive, con la risalita del vortice a nordest, tra l'alto Ionio e l'Egeo, subentreranno i venti di Tramontana: i fenomeni tenderanno a concentrarsi sui settori tirrenici della regione, con i massimi effetti sulla dorsale nebroidea. Per qualche ora, i rovesci ad intermittenza faranno capolino anche sull'area etnea, mostrandosi tuttavia più frequenti e consistenti alle pendici nord-occidentali (versante Bronte-Maletto-Randazzo-Linguaglossa). Più riparato dall'orografia l'hinterland di Catania.

NOTE | Nonostante si tratti di un'evoluzione a breve termine, la dinamica – assai complessa – presenta dei margini d'incertezza relativi all'effettiva evoluzione del sistema depressionario sulle acque ioniche, rilevanti nell'ottica della distribuzione e dell'entità dei fenomeni meteorici. Per ulteriori dettagli si raccomanda di seguire i prossimi aggiornamenti sulla pagina facebook di Meteo Etna. E' possibile monitorare l'evoluzione atmosferica in tempo reale tramite immagini satellitari e RADAR nella sezione nowcasting del sito. Occhi puntati anche alle medie ed alte quote del vulcano grazie alla splendida webcam in real-time di Piano Provenzana.

© MeteoEtna.com | 9 febbraio, ore 10:00

Andrea Bonina

Laureato in Geologia presso l’Università di Catania con tesi sperimentale sull'analisi e sulla modellistica della pluviometria e dei dissesti idrogeologici del versante nordoccidentale dell'Etna. Collaboro con l’associazione MeteoSicilia, curo la rubrica meteorologica per il quotidiano online 'La Gazzetta Catanese' e gestisco il blog di 'Meteo Bronte'.

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