Area etnea, fine anno al gelo: ma dove, quando e quanto nevicherà? Il punto della situazione

📌 di Andrea Bonina | 28/12/2016

Nella giornata di ieri abbiamo preannunciato l'arrivo di una massa d'aria artica dalla porta dei Balcani, associata a un deciso calo termico, un sensibile rinforzo della ventilazione e instabilità più pronunciata sui settori nordorientali della Sicilia. Scendiamo maggiormente nel dettaglio e andiamo ad approfondire le tempistiche, l'entità e la distribuzione delle precipitazioni che, a quote collinari e montuose, potranno assumere carattere nevoso. Si evidenziano tre step fondamentali: proviamo a fare chiarezza.

Notte: ingresso del fronte freddo. L'aria gelida avanza verso sudovest e davanti al fronte freddo sul Tirreno si generano ammassi nuvolosi forieri di rovesci. Nella notte un fronte instabile, giunto attualmente sulle Eolie, farà capolino sulla Sicilia a partire dal messinese. Prime piogge anche sul catanese, associate a locali grandinate miste a graupel; nevicate sull'Etna a quote via via più basse, dai 1200 agli 800/900 metri, fino alle porte dei comuni più elevati del comprensorio; spruzzate di neve a Piano Provenzana e al Rifugio Sapienza. Fenomeni in decisa attenuazione entro l'alba, all'arrivo del gelo.

Giovedì mattina — venerdì: apice del gelo, precipitazioni orografiche. Transitato il fronte freddo, in mattinata si aprirà la seconda fase dell'irruzione artica, destinata a protarsi fino alla a venerdì, seppur con delle pause asciutte: in presenza di venti tra Grecale e Tramontana, e di uno zero termico prossimo o inferiore ai 1000 metri, le condizioni atmosferiche si mostreranno variabili e favorevoli a nevicate a partire dai 300 metri di altitudine. Nuvolosità più compatta tra i Nebrodi e i versanti est, nordest, nord e nordovest dell'Etna. Saranno possibili delle nevicate intermittenti, di debole o moderata entità su gran parte dei comuni etnei: potrebbero imbiancarsi alcuni centri abitati, ma si tratterà, come anticipato, di fenomeni non particolarmente abbondanti. Fino a 15-20 cm di neve complessiva a Piano Provenzana, dove la colonnina di mercurio potrebbe abbassarsi fino ai -7/-9°C, mentre sui crateri sommitali (3300 m) si attendono estremi fino ai -14/-16°CAttenzione alla viabilità nelle strade montane per il rischio di gelate*.

San Silvestro - Capodanno: freddo, ma più secco. Con l'allontanamento della saccatura artica verso est, l'instabilità, già localizzata e blanda, tenderà ulteriormente ad attenuarsi. Le ultime ore dell'anno trascorreranno all'insegna del freddo intenso, specie al primo mattino e nella notte, ma con fenomeni sporadici o del tutto assenti; ultimi disturbi sui Nebrodi. Zero termico tra 1000 e 1300 metri, possibili gelate notturne anche nella Piana di Catania, complici i cieli stellati e la ventilazione in progressivo indebolimento. Minime superiori allo zero solo sui settori costieri.

(*) Si ricorda che dal 24 novembre 2016 al 15 marzo 2017 vige l'obbligo di pneumatici invernali o catene da neve su tutte le strade statali e le autostrade in gestione Anas normalmente esposte al rischio di precipitazioni nevose o alla formazione di ghiaccio durante la stagione invernale.

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Andrea Bonina

Laureato in Geologia presso l’Università di Catania con tesi sperimentale sull'analisi e sulla modellistica della pluviometria e dei dissesti idrogeologici del versante nordoccidentale dell'Etna. Collaboro con l’associazione MeteoSicilia, curo la rubrica meteorologica per il quotidiano online 'La Gazzetta Catanese' e gestisco il blog di 'Meteo Bronte'.