Verso l’apice della terza ondata di calore: picchi di oltre 40°C nell’hinterland di Catania

 

Dopo il secondo mese di giugno più caldo dal 1800, il Mediterraneo è alle prese con la terza, intensa, ondata di calore dell'estate 2017 e con una vera e propria emergenza incendi. L'inequivocabile natura dolosa dei roghi trova manforte nelle condizioni atmosferiche estremamente calde e secche e nella ventilazione a tratti vivace. Il peso della siccità, che ormai si protrae dal mese di febbraio, è sempre più gravoso.

Ieri gli incendi hanno devastato centinaia di ettari di territorio nel messinese. Nel pomeriggio chiusa l'autostrada A18 nel tratto Roccalumera-Tremestieri; forze dell'ordine costrette ad evacuare il polo universitario dell'Annunziata e numerose abitazioni dei quartieri collinari della città dello Stretto.

Le province di Enna, Catania e Siracusa rappresentano attualmente i settori più caldi della Sicilia. Nei comuni etnei la colonnina di mercurio oscilla mediamente tra i 34 e i 38 °C, con picchi di 42 °C a Paternò, sul basso versante sudoccidentale. Valori canicolari nella Piana di Catania, con punte di 43° C nei dintorni di Sigonella. I torridi venti di terra, differentemente dalle scorse settimane, riescono a raggiungere anche il capoluogo etneo: le stazioni meteorologiche dell'Istituto d'Agraria (Osservatorio delle Acque) e di Trappeto (rete MeteoSicilia) per la prima volta stagionale hanno varcato la soglia dei 40 °C.

Nella giornata di domani l'avvezione d'aria calda subsahariana raggiungerà l'apice. Alla luce delle più recenti eleborazioni numeriche a disposizione, è ipotizzabile un ulteriore aumento delle temperature, quantificabile in 1/2 gradi in più rispetto ai valori odierni. Il rinforzo dei venti occidentali, inoltre, limiterà l'azione mitigante delle brezze ai soli litorali ionici: senza il richiamo umido dal mare, a Catania le massime potrebbero nuovamente superare i 40 °C, in modo stavolta più diffuso e con particolare riferimento ai quartieri occidentali e pedecollinari della città. Attesi picchi di 43/45°C tra Aidone, Catenanuova, Libertinia, Paternò, Ramacca, Palagonia, Mineo, Francofonte, Lentini, siracusano interno e Val di Noto.

Tra giovedì e venerdì il promontorio subtropicale tenderà gradualmente ad indebolirsi e si assisterà ad un primo calo termico. Per il sospirato ritorno a temperature più gradevoli, tuttavia, occorrerà attendere le giornate di sabato 15 e domenica 16 luglio.  

© MeteoEtna.com | 11 luglio 2017

 

Andrea Bonina

Laureato in Geologia presso l’Università di Catania con tesi sperimentale sull'analisi e sulla modellistica della pluviometria e dei dissesti idrogeologici del versante nordoccidentale dell'Etna. Collaboro con l’associazione MeteoSicilia, curo la rubrica meteorologica per il quotidiano online 'La Gazzetta Catanese' e gestisco il blog di 'Meteo Bronte'.

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