Etna, ecco il primo freddo della stagione: Piano Provenzana verso la prima nevicata autunnale

 

La lunga estate ottobrina volge al termine: sarà opportuno rispolverare i giubbotti, in collina e alle quote montuose anche in pieno giorno. Nelle prossime ore l'anticiclone delle Azzorre si estenderà dalla Penisola Iberica alle Isole Britanniche, favorendo lo scivolamento di un nucleo d'aria fredda di origine scandinava tra il versante adriatico, le estreme regioni meridionali, i Balcani e il Mar Egeo.

Sospinti dai venti in rinforzo dapprima da Maestrale e poi da Tramontana (possibili raffiche superiori ai 50-60 km/h), nubi e rovesci dal Tirreno interesseranno a più riprese il settore orientale del palermitano e il messinese. A ridosso dei Nebrodi i fenomeni, a locale carattere temporalesco, potranno rivelarsi talvolta abbondanti. L'ingresso di masse d'aria artica determinerà un brusco calo delle temperature: le massime si abbasseranno di 7/10°C rispetto ai valori domenicali. Tra lunedì pomeriggio e la giornata di martedì, nei settori settentrionali dell'isola lo zero termico si attesterà intorno ai 2000 metri: occasione per la prime nevicate autunnali sulle principali vette dell'Appennino siciliano. Sui Nebrodi potrebbe tornare ad imbiancarsi Monte Soro.

Le variazioni termiche tra la giornata di domenica e quella di lunedì: fino a 10°C in meno tra i Nebrodi, le Madonie e il versante nord dell'Etna, calo relativamente più contenuto sullo Ionio e lungo le coste meridionali.

FOCUS SULL'AREA ETNEA — Per ragioni prettamente orografiche, tra il pomeriggio di lunedì e la giornata di martedì 24 ottobre l'instabilità tirrenica interesserà essenzialmente i versanti ovest, nordovest, nord e nordest dell'Etna, con precipitazioni intermittenti, deboli o moderate, alternate a fugaci schiarite. I comuni etnei maggiormente coinvolti dalle precipitazioni saranno presumibilmente Linguaglossa, Castiglione, Randazzo, Maletto e Bronte. Il profilo termico atteso si mostrerà favorevole al ritorno della neve alle medie e alte quote del vulcano, generalmente a partire dai 1700/1800 metri. Sarà probabile la prima nevicata della stagione anche a Piano Provenzana, in presenza di forti raffiche di vento che acuiranno la percezione del freddo (effetto “wind-chill”).

CATANESE AI MARGINI — Basterà spostarsi di poche decine di chilometri più a sud per apprezzare notevoli variazioni delle condizioni meteo. Sui versanti sudovest, sud e sudest dell'Etna, e in modo ancora più eclatante a Catania città, la nuvolosità giungerà meno compatta e consistente, con precipitazioni generalmente deboli, brevi e occasionali; in un contesto ventoso, non mancheranno frequenti fasi soleggiate, complice la duplice azione di “blocco” esercitata dapprima dai Nebrodi e poi dal massiccio etneo. Sul basso Ionio il calo termico, seppur sensibile, si rivelerà meno marcato rispetto alle province settentrionali: tra la Piana, la costa catanese e il siracusano le massime si attesteranno generalmente tra i 19 e i 22°C.

Con il progressivo allontanamento della circolazione depressionaria a carattere freddo verso oriente, le condizioni atmosferiche torneranno a migliorare ovunque a partire da mercoledì. Seconda parte della settimana più mite e soleggiata grazie alla spinta dell'anticiclone delle Azzorre sul Mediterraneo centro-occidentale.

© MeteoEtna.com | 22 ottobre 2017

 

 

Andrea Bonina

Laureato in Geologia presso l’Università di Catania con tesi sperimentale sull'analisi e sulla modellistica della pluviometria e dei dissesti idrogeologici del versante nordoccidentale dell'Etna.