Il meteo della prima decade di agosto: caldo intenso ad oltranza, di portata eccezionale al Centro-Nord

Ha inizio l'ondata di calore più estesa e duratura dell'estate 2017 nel continente europeo. Temperature vicine ai record storici nelle regioni centro-settentrionali italiane e nell'area balcanica, massime tra i 35 e i 42°C. In Sicilia caldo intenso e persistente, ma lontano da picchi estremi.

Una nuova ondata di calore, dai connotati eccezionali per estensione e persistenza, si appresta ad interessare il bacino centro-orientale del Mediterraneo, i Balcani e l'area danubiana. Il quinto acuto del promontorio subtropicale determinerà condizioni di caldo intenso per gran parte della prima decade di agosto, con i massimi effetti attesi sulle regioni centro-settentrionali italiane, dove potrebbe essere superato, per altro, qualche record. Procediamo con ordine e andiamo ad analizzare i tratti salienti dell'ondata di calore.

LE CAUSE. La stagione estiva 2017 è caratterizzata da una disposizione anomala della Zona di Convergenza Intertropicale (ITCZ): la fascia dei monsoni equatoriali si colloca a latitudini più settentrionali della norma di 2-3°. L'anticiclone nord-africano, pertanto, presenta i suoi massimi di geopotenziale centinaia di chilometri più a nord del normale, tra il Marocco orientale e i settori centrali dell'Algeria e della Tunisia. Le frequenti espansioni del promontorio subtropicale sul Mediterraneo vengono stuzzicate, inoltre, dall'attività depressionaria presente tra le Isole Britanniche e il vicino Atlantico.

L'ESTENSIONE. In risposta alle profonde ondulazioni della corrente a getto, assisteremo ad un'anomala espansione dell'anticiclone nord-africano su vasti settori europei. Lungo un asse obliquo disposto da sudovest a nordest, la cupola anticiclonica si estenderà per migliaia di chilometri dal Sahara alla Polonia. L'ondata di calore investirà senza soluzione di continuità l'Italia, la Svizzera, l'Austria, la Germania, i Balcani e la Repubblica Ceca, fino alle porte della Russia meridionale, con anomalie termiche positive stimabili dai sette ai tredici gradi in più rispetto alle medie. Il campo di geopotenziale in quota raggiungerà valori estremamente elevati (fino a 600 DAM), incentivando la subsidenza e, dunque, la compressione delle masse d'aria al suolo in presenza di moti discendenti.

Le anomalie termica dei prossimi 5 gorni in Europa rispetto alle medie 1979-2000. Scarti eccezionali tra i Balcani e l'area danubiana.

LA DURATA. L'ondata di calore si mostrerà eccezionale tanto per l'estensione quanto per la durata. Il caldo intenso ci farà compagnia per gran parte della prima decade di agosto. Al Sud e in Sicilia le temperature sopra le medie potrebbero addirittura protrarsi per 10/12 giorni consecutivi.

LE REGIONI PIU' COLPITE. L'ondata di calore assumerà connotati di eccezionalità sulle regioni centro-settentrionali, in particolar modo nella prima fase dell'avvezione sahariana. Roma, l'Aquila, Perugia, Firenze e Bologna potranno lambire o persino superare la soglia dei 40°C: valori prossimi ai record storici. Massime diffusamente superiori ai 35°C in Pianura Padana, compresi gli hinterland di Torino e Milano. I picchi più importanti sono attesi in Sardegna e in Emilia Romagna (>42/43°C).

Il flusso d'aria calda alle medie e basse quote dell'atmosfera tra il 2 e il 3 luglio | Da GFS, elaborazione MeteoEtna.com.

FOCUS SICILIA. A causa della peculiare disposizione del promontorio subtropicale, sulla nostra isola le temperature massime non supereranno i picchi registrati nelle precedenti avvezioni d'aria calda. La colonnina di mercurio si manterrà prevalentemente compresa tra i 33°C e i 38°C; condizioni afose lungo le coste in presenza delle brezze, caldo torrido nell’entroterra, con i consueti picchi superiori ai 40°C tra l'ennese orientale, la Piana di Catania e il siracusano.

La prossima ondata di calore verrà ricordata essenzialmente per la durata: si rivelerà, infatti, la più lunga della stagione. L'apice dell'avvezione d'aria calda è atteso tra il 4 e l'8 agosto, mentre per il ritorno alla normalità climatica sarà necessario attendere l'avvento della seconda decade di agosto.

Un regime di persistenza che esporrà la popolazione a condizioni di disagio corporeo e il territorio – arido e già in grave crisi idrica – ancora una volta alla scure degli incendi.  

© MeteoEtna.com | 31 luglio 2017

 

Andrea Bonina

Laureato in Geologia presso l’Università di Catania con tesi sperimentale sull'analisi e sulla modellistica della pluviometria e dei dissesti idrogeologici del versante nordoccidentale dell'Etna. Collaboro con l’associazione MeteoSicilia, curo la rubrica meteorologica per il quotidiano online 'La Gazzetta Catanese' e gestisco il blog di 'Meteo Bronte'.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *