“Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia”: perché il celebre proverbio popolare è inesatto

«Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia». Questo celebre detto popolare ha davvero una valenza scientifica? Chiariamo subito che l'affermazione è inesatta: il giorno più corto dell'anno è quello che corrisponde al Solstizio d'Inverno, che generalmente si verifica il 21 o il 22 dicembre.

È interessante constatare che in occasione del Solstizio d'Inverno il sole tramonta circa 3 minuti dopo rispetto a Santa Lucia, ma è l'alba che ritarda il suo arrivo di circa 5 minuti. La durata complessiva del giorno a Santa Lucia (a Catania 9 ore e 34 minuti), pertanto, è di circa 2 minuti maggiore rispetto a quella del Solstizio d'Inverno. Il giorno del solstizio non coincide, dunque, con quello del tramonto più precoce. La causa va ricercata in una sfasatura tra i nostri orologi e l’ora solare, dovuta agli effetti combinati del movimento della Terra su se stessa e intorno al Sole.

Come per molti dei detti dall'antichità antecedenti al XVI secolo anche questo trova le sue origini in un periodo storico nel quale la sfasatura tra il calendario civile e quello solare era così grande che il solstizio cadeva proprio fra il 12 e il 13 Dicembre. Con la riforma del calendario, introdotta da Papa Gregorio XIII nel 1582, si passò direttamente dal 4 al 15 Ottobre, togliendo quindi i 10 giorni di sfasatura accumulati negli oltre dieci secoli precedenti. Il solstizio passò così al 21-22 Dicembre, ma la festa della Santa rimase sempre al 13.

Andrea Bonina

Laureato in Geologia presso l’Università di Catania con tesi sperimentale sull'analisi e sulla modellistica della pluviometria e dei dissesti idrogeologici del versante nordoccidentale dell'Etna.