Hinterland di Catania tra grandine e nubifragi: in città caduti oltre 100 mm di pioggia

Un temporale mesociclonico pelocosta alla base del violento nubifragio pomeridiano a Catania; variabilità nel corso del weekend, con venti in rinforzo a largo e mareggiate da onde lunghe sulle coste ioniche

Dopo tre giorni di sospirata tregua, da stamani il maltempo è tornato a sferzare la Sicilia orientale, con particolare riferimento alla fascia litoranea che si estende tra il basso messinese, la provincia di Catania e l'alto siracusano. In presenza di una blanda circolazione depressionaria centrata a nord della Libia, la nostra Isola viene raggiunta da un flusso relativamente freddo ed instabile dai Balcani in seno a correnti dai quadranti orientali nei bassi strati della troposfera e occidentali, dunque di direzione opposta, in media ed alta quota: una dinamica ad elevati valori di shear verticale favorevole alla genesi di annuvolamenti a tratti consistenti tra il mar Ionio (le cui acque superficiali si attestano su valori ancora piuttosto miti, superiori ai 22/23°C) e la linea di costa, con fenomeni a prevalente carattere di rovescio, modellati ed esacerbati dalla morfologia del Golfo di Catania.

Le scansioni RADAR della Protezione Civile, interpolate dal portale windy.com, ben evidenziano il temporale che nel pomeriggio odierno, tra le ore 17 e le 18, si è abbattuto sulla fascia costiera catanese, apportando precipitazioni a regime di nubifragio e violente grandinate. Le idrometeore, ancor più se allo stato solido, comportano elevati valori di riflettività, qui espressi dalle tonalità del giallo, dell'arancio e del rosso

Ad una mattinata prettamente perturbata nel taorminese, dall'ora di pranzo ha fatto seguito un brusco peggioramento delle condizioni atmosferiche nell'hinterland di Catania: la città, raggiunta a più riprese da cellule temporalesche con caratteristiche mesocicloniche, registra pluviometrie giornaliere di poco superiori ai 100 mm nei quartieri meridionali e in quelli più prossimali alla costa (Catania SIAS, Osservatorio Meteo) e valori generalmente compresi tra i 40 e i 60 mm nelle frazioni pedecollinari. Nel corso del pomeriggio un violento temporale grandinigeno ha paralizzato il centro e l'area portuale, arrecando qualche danno, gravi disagi alla circolazione e diffusi allagamenti. Non di rado a tali fenomeni possono associarsi anche trombe d'aria e waterspout. Durante i nubifragi le temperature hanno subito un repentino calo, attestandosi tra i 12 e i 14°C. Pochi chilometri più ad ovest, in direzione dell'entroterra, le precipitazioni si sono mostrate decisamente più blande, sporadiche ed occasionali: ulteriore conferma della straordinaria rilevanza delle caratteristiche fisiografiche del territorio nelle dinamiche atmosferiche a scala locale.

 
La fase più acuta dell'ennesima ondata di intenso maltempo di quest'autunno è alle spalle: nel corso del weekend, in un contesto atmosferico improntato alla variabilità, tra nubi e schiarite le precipitazioni si mostreranno più episodiche e generalmente meno consistenti. La graduale traslazione della circolazione depressionaria a largo dello Ionio, associata ad un rinforzo della ventilazione da Levante (E) e Grecale (NE) a largo, determinerà tuttavia un progressivo peggioramento delle condizioni marine.

Ionio forza 4/5 della Scala Douglas tra le giornate di sabato 17 e domenica 18, con mareggiate di debole o moderata entità nel tratto costiero del basso messinese, del catanese e del siracusano. Si tratterà essenzialmente di onde a lungo periodo, con altezza significativa nell'ordine dei 2-4 metri.

Ad inizio settimana l'Europa centro-orientale, l'arco alpino e parte delle regioni settentrionali italiane registreranno gli effetti della prima irruzione fredda della stagione di matrice polare continentale. Con ogni probabilità assisteremo all'innesco di una nuova ciclogenesi tra il mar delle Baleari e il Tirreno, settore di confluenza tra masse d'aria dalle caratteristiche antitetiche e, dunque, teatro di grandi contrasti termici e igrometrici: in un contesto depressionario ed in presenza di un flusso umido ed instabile dai quadranti sudoccidentali, tra lunedì 19 e martedì 20 un nuovo sistema nuvoloso potrebbe raggiungere la Sicilia, apportando ancora una volta precipitazioni a partire dalle province di Trapani ed Agrigento.

* Copertina: Archi della Marina a Catania nella serata del 16 novembre 2018; foto di Marzia Di Bella.

MeteoEtna.com in collaborazione con La Gazzetta Catanese

© Andrea Bonina | 16 novembre 2018

Andrea Bonina

Laureato in Geologia presso l’Università di Catania con tesi sperimentale sull'analisi e sulla modellistica della pluviometria e dei dissesti idrogeologici del versante nordoccidentale dell'Etna.