Velature e polveri sahariane al capolinea: nel weekend è atteso l’arrivo delle correnti atlantiche

 

Il richiamo prefrontale di matrice nord-africana che attualmente interessa la Sicilia determina cieli lattiginosi, riduzioni di visibilità anche in assenza di corpi nuvolosi significativi e temperature superiori alle medie. Con una sorta di effetto domino, l’ingresso di una perturbazione tra le Baleari, la Corsica e il mar Ligure innesca un forte flusso di correnti meridionali in direzione del Mediterraneo centro-orientale: sospinti da una forte ventilazione libecciale, ingenti quantitativi di polveri dal deserto del Sahara possono così percorrere centinaia di chilometri in direzione del continente europeo. Il pulviscolo sahariano, se presente in sospensione in forti concentrazioni, può contribuire all’innalzamento del PM10 e determinare, dunque, un generale peggioramento della qualità dell’aria, a discapito dei soggetti allergici e asmatici. L’aerosol proveniente dai settori meridionali della Tunisia, ricco di sottili particelle silicee, è ben visibile dalle immagini satellitari ad alta risoluzione e si mostra più denso sulla Sicilia occidentale, tra le province di Trapani e Palermo.

Una dinamica destinata a variare repentinamente in occasione del ponte del primo maggio. Sotto i venti di Maestrale, nelle prossime 48 ore giungeranno masse d’aria più fresche di derivazione atlantica. Differentemente dalle regioni peninsulari, nell'hinterland dell'Etna gli effetti saranno importanti sulle temperature, ma assai modesti in termini di precipitazioni. Tra la sera e la notte è atteso il transito di un fronte nuvoloso al quale potranno associarsi brevi piovaschi localizzati; la copertura nuvolosa lascerà spazio a schiarite sempre più ampie nella seconda parte della giornata di sabato 29 e nelle due giornate festive.

Festa del Lavoro all'insegna di condizioni prevalentemente stabili e soleggiate, a tutto vantaggio di escursioni e gite fuori porta. Andrà tenuta in considerazione una decisa diminuzione termica, più marcata alle quote montuose e lungo la fascia tirrenica. In presenza di una vivace ventilazione, più accentuata sui settori settentrionali della Sicilia, la colonnina di mercurio tornerà ad attestarsi su valori prossimi o lievemente inferiori alle medie climatiche di riferimento. Sull'Etna la quota dello termico si abbasserà gradualmente dai 3800 ai 3200 metri.

Andrea Bonina | © MeteoEtna.com

Andrea Bonina

Laureato in Geologia presso l’Università di Catania con tesi sperimentale sull'analisi e sulla modellistica della pluviometria e dei dissesti idrogeologici del versante nordoccidentale dell'Etna.

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