Hinterland etneo verso il disgelo: lieve rialzo termico, piogge in arrivo sui comuni a bassa quota

📌 di Andrea Bonina | 09/01/2017

Gelo e neve sono gli indiscussi protagonisti di un inizio 2017 dai connotati di assoluta eccezionalità sotto il profilo meteorologico. Tra il 6 e il 7 gennaio la neve ha fatto capolino persino sulle coste, imbiancando, come nelle attese, anche la splendida cornice di Taormina e il litorale che da Fiumefreddo si estende alle aree Sud di Messina. Per qualche minuto i fiocchi sono giunti nel cuore del centro storico di Catania, con un lieve e fugace velo nevoso sulla rigogliosa vegetazione della Villa Bellini, ma anche e soprattutto nell'acese, a Giarre, Riposto e Nunziata, laddove mancava da diversi anni. Oltre ai Nebrodi e alle Madonie, la massima criticità si riscontra nei comuni della fascia settentrionale del vulcano, dove sono caduti dai 20 ai 40 cm di neve e quello odierno è il sesto giorno consecutivo con precipitazioni nevose. Ai disagi associati all'abbondante manto nevoso si associano quelli legati al ghiaccio, complici le temperature sempre prossime o inferiori allo zero. Tra Bronte, Maletto, Randazzo e Linguaglossa le arterie stadali, specie nei tratti secondari, sono ancora assimilabili a chilometrici lastroni di ghiaccio e le tubature ghiacciate in diverse abitazioni da giorni non permettono il normale utilizzo dell’acqua corrente. Protezione Civile, tecnici comunali e mezzi ANAS sono costretti agli straordinari e le scorte di sale antigelo, ormai, sono ridotte al minimo.

La staffetta tra la neve e la pioggia. Nelle prossime ore sarà la natura stessa ad aiutare il processo di disgelo alle basse quote. Significative novità si faranno strada, infatti, nel pomeriggio/sera di martedì 10: un centro di bassa pressione sul Tirreno richiamerà correnti più tiepide e umide di estrazione atlantica, che andranno a sovrascorrere sull’aria gelida che ancora interessa il Sud Italia e la Sicilia. Proprio nella seconda parte del giorno un fronte nuvoloso carico di precipitazioni attraverserà la regione fino a raggiungere anche l'area etnea: i fiocchi, via via più umidi e pesanti, cadranno inizialmente a partire dai 700/800 metri, ma la quota neve tenderà rapidamente a risalire fino a portarsi, tra la sera e la notte, oltre i 1100/1200 metri. Ultime ore di pazienza, dunque, anche per i comuni montani dell'Etna ancora alle prese con gelo e neve. Piogge che si protrarranno beneficamente anche nella prima parte della giornata di mercoledì 11, decretando la cessazione della fase acuta dell’emergenza ghiaccio e favorendo nuovi apporti nevosi utili alla stagione sciistica etnea di entrambi i versanti. Generale miglioramento del tempo giovedì 12, con sprazzi soleggiati e temperature che, seppur fredde e tipicamente invernali, mostreranno la tendenza a un moderato aumento. In seguito il mese di gennaio potrebbe mostrare nuovi rigori invernali. Ne riparleremo.

Foto di copertina: Randazzo il 6 gennaio. Scatto di Salvatore Gullotto.

Andrea Bonina

Laureato in Geologia presso l’Università di Catania con tesi sperimentale sull'analisi e sulla modellistica della pluviometria e dei dissesti idrogeologici del versante nordoccidentale dell'Etna. Collaboro con l’associazione MeteoSicilia, curo la rubrica meteorologica per il quotidiano online 'La Gazzetta Catanese' e gestisco il blog di 'Meteo Bronte'.