Etna, attività stromboliana al Cratere di Sudest (SEC). Il report ufficiale dell’INGV di Catania

Da INGV, sezione di Catania

[Foto di copertina: Fabrizio Zuccarello, Etnative. | 23.01.2017]

Da alcuni giorni è in atto una modesta attività stromboliana, accompagnata da frequenti ma piccole emissioni di cenere vulcanica, al Cratere di Sud-Est (SEC) dell'Etna. La fonte di tale attività è una bocca ubicata nella ex "sella" fra il vecchio e il nuovo cono del SEC, che si era formata durante il singolo episodio eruttivo del 31 gennaio - 2 febbraio 2015 e che da allora non aveva mostrato alcun segno di attività fino a metà dicembre 2016.

Questa nuova attività eruttiva marca il ritorno di magma in superficie dopo quasi 8 mesi di quiescenza eruttiva sull'Etna; tuttavia negli ultimi mesi nell'area sommitale non tutto era stato completamente tranquillo. Il 7 agosto 2016 si era aperta una piccola bocca degassante nella parete interna nord-orientale del crater Voragine (VOR), che da allora mostra una vivace incandescenza al suo interno che produce anche deboli bagliori visibile con strumenti sensibili di notte; nelle ultime settimane questi bagliori erano aumentati di intensità (vedi la prima foto a sinistra, delle prime ore del 20 gennaio 2017). Non sembra finora che tale attività abbia emesso prodotti solidi (non si può escludere qualche rarissima e debole esplosione stromboliana, i cui prodotti sarebbero comunque ricaduti all'interno della bocca), invece dalla sua nascita la bocca del 7 agosto 2016 è stata la fonte principale del degassamento sommitale del vulcano.

Andrea Bonina

Laureato in Geologia presso l’Università di Catania con tesi sperimentale sull'analisi e sulla modellistica della pluviometria e dei dissesti idrogeologici del versante nordoccidentale dell'Etna.