Sicilia divisa in due dallo Scirocco: grigio e umido a Catania con 23°C, Palermo sfiora i 35°C

Quando si attiva veemente lo Scirocco, la nostra isola si spezza in due tronconi sotto il profilo meteorologico: a causa della peculiare interazione tra le correnti e l’orografia, gli effetti tra località distanti anche poche decine di chilometri possono rivelarsi straordinariamente differenti, come se si passasse da una regione all’altra.

Aria umida dallo Ionio risale i pendii dei Peloritani, del versante orientale dell’Etna e gli Iblei, dando la stura ad annuvolamenti a tratti compatti ed in grado di apportare piogge localizzate in un contesto termico fresco ed autunnale. In questi settori l’umidità relativa si mantiene molto elevata, vicina al 90%. Si concretizza quello che in gergo viene definito effetto stau.

Lo Scirocco raggiunge il versante tirrenico — dunque gran parte delle località delle province di Trapani, Palermo e Messina — sotto forma di forte, secco e caldo vento di caduta. Tanto più violente e persistenti sono le raffiche in discesa dai crinali dei Nebrodi, delle Madonie e dei monti di Palermo (possono essere superati agevolmente i 70-80 km/h), tanto più sono marcati gli effetti. Aria, come detto, molto secca: tassi di umidità solitamente inferiori al 30%. Siamo dinnanzi all’effetto foehn.

Quando irrompe lo Scirocco, lo stau e il foehn sono due facce opposte della stessa medaglia. La differenza termica attuale tra Catania e Palermo è esorbitante. Se alle pendici dell’Etna non si superano i 23°C, nel capoluogo di regione in questi istanti la colonnina di mercurio si aggira tra i 31 e i 33°C, ovvero su valori superiori persino alla media delle massime estive malgrado il cielo nuvoloso e lattiginoso per la presenza di abbondante pulviscolo sahariano. Ma c’è di più: la stazione meteorologica di Punta Raisi gestita dall’Aeronautica Militare ha registrato una temperatura di ben +34.9°C.

Il record storico del mese di ottobre risale al 1999 con +35.2°C. Quello del 14 ottobre 2016, fermo ad appena tre decimi di grado dal record assoluto, rientra tra i due valori termici mensili più elevati mai registrati a Palermo.

La fase attuale è comunque agli sgoccioli: domani, a partire dalla tarda mattinata e con maggiore consistenza nel pomeriggio-sera, lo Scirocco tenderà ad attenuarsi per poi lasciare spazio ai venti di Maestrale e Tramontana. Nubi basse dal Tirreno raggiungeranno, nell’ordine, le province di Trapani, Palermo e Messina, dove ad un brusco calo termico potrebbe associarsi qualche breve pioggia, mentre il tempo tornerà a migliorare sensibilmente lungo la fascia ionica. Si invertirà, di fatto, l’attuale situazione meteorologica, stavolta senza eccessi.

Andrea Bonina

Laureato in Geologia presso l’Università di Catania, meteorologo di MeteoSolutions SRL presso 3Bmeteo.com.